PRESSURIZZAZIONE IDRICA
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Impianti di Pressurizzazione Idrica
Gruppi di Pressurizzazione, Riserva Idrica e Locali Tecnici Prefabbricati
Gli impianti di pressurizzazione idrica Gazebo sono sistemi prefabbricati progettati per alimentare le utenze con la portata e la pressione richieste, quando la rete acquedottistica o un’altra fonte di approvvigionamento non garantiscono condizioni sufficienti o costanti.
Un impianto di pressurizzazione idrica Gazebo può comprendere una riserva idrica, un locale tecnico monoblocco, un gruppo di pressurizzazione con pompe e quadro elettrico e i relativi componenti idraulici ed elettrici. Ogni impianto di pressurizzazione per acqua potabile viene configurato in funzione delle caratteristiche dell’edificio o dell’attività, dei consumi previsti, della pressione disponibile in rete e delle prestazioni richieste nei punti di utilizzo.
Destinati al settore civile, commerciale, industriale e pubblico – dai condomini alle attività produttive, dagli alberghi agli Enti Pubblici – questi sistemi vengono configurati per incrementare e regolare la pressione dell’acqua in funzione delle condizioni della rete di alimentazione e delle prestazioni richieste dalle utenze.
1
ACCUMULARE
La riserva idrica rende disponibile il volume d’acqua definito dal progetto.
2
PRESSURIZZARE
Il gruppo di pressurizzazione aumenta e regola la pressione in base alle prestazioni richieste.
3
DISTRIBUIRE
Il sistema alimenta le utenze garantendo le condizioni previste di portata e pressione.
Gli impianti di pressurizzazione idrica Gazebo integrano vasche prefabbricate monoblocco in calcestruzzo armato, utilizzate come riserva idrica e locale tecnico, con gruppi di pompaggio e pressurizzazione dimensionati in funzione delle prestazioni richieste.
Le vasche e i locali tecnici sono realizzati con gli innovativi sistemi costruttivi “FRC Gazebo System” o “SCC Gazebo System” e possono essere configurati per installazione interrata o fuori terra.
Tutti i componenti meccanici, idraulici ed elettrici dell’impianto sono preassemblati e cablati all’interno del locale tecnico, in conformità alle normative vigenti: un sistema di pressurizzazione completo e preassemblato, pronto per la posa.
In questo modo non sono necessarie ulteriori lavorazioni sull’impianto, con una conseguente riduzione dei tempi di cantiere. Tempo risparmiato, risultato assicurato.
Configurazione impiantistica degli Impianti di Pressurizzazione Idrica
Il gruppo di pressurizzazione viene selezionato in funzione della portata, della prevalenza, delle condizioni di esercizio e della configurazione complessiva dell’impianto. Il sistema può essere realizzato con pompe verticali multistadio installate nel locale tecnico oppure con pompe sommerse collocate direttamente all’interno della riserva idrica.
RISERVA IDRICA
La riserva idrica è realizzata mediante una o più vasche prefabbricate monoblocco in calcestruzzo armato, prodotte con gli innovativi “FRC Gazebo System” o “SCC Gazebo System”.
Il volume utile viene determinato in base al progetto e al calcolo del fabbisogno idrico, con possibilità di installazione interrata o fuori terra.
GRUPPO DI PRESSURIZZAZIONE CON POMPE VERTICALI MULTISTADIO
Il gruppo di pressurizzazione può prevedere una o più pompe ad asse verticale multistadio, installate all’interno del locale tecnico e selezionate in funzione della portata, della prevalenza e delle condizioni di esercizio richieste.
La configurazione può essere completata con sistemi di regolazione mediante inverter, dispositivi di controllo della pressione e sistemi di segnalazione degli allarmi.
GRUPPO DI PRESSURIZZAZIONE CON POMPE SOMMERSE
In alternativa alle pompe installate nel locale tecnico, il sistema di pressurizzazione può essere realizzato con pompe sommerse collocate direttamente all’interno della riserva idrica, preassemblate con tubazioni in acciaio inox, valvole, collettori e accessori certificati per acque potabili.
Il sistema di collettori e i dispositivi di regolazione possono essere installati in locali tecnici compatti oppure forniti pronti per l’installazione all’interno di condomini e attività di diversa tipologia.
LOCALE TECNICO
Il locale tecnico prefabbricato ospita e protegge le apparecchiature del gruppo di pressurizzazione ed è configurato per consentire un facile accesso durante le operazioni di controllo e manutenzione.
I componenti e i dispositivi installati al suo interno sono descritti nel dettaglio nella sezione dedicata alle dotazioni del locale tecnico.
Gli Impianti di Pressurizzazione Idrica Gazebo
garantiscono molti vantaggi.
VASCHE INDISTRUTTIBILI
DI ULTIMA GENERAZIONE
CON CALCESTRUZZO AUTOCOMPATTANTE E FIBRORINFORZATO
TECNOLOGIE ESCLUSIVE:
SCC GAZEBO SYSTEM
FRC GAZEBO SYSTEM
ELETTROPOMPE SOMMERGIBILI
AD ALTO RENDIMENTO
E BASSO CONSUMO ENERGETICO
COMPATTEZZA
PLANIMETRICA
PERFETTA TENUTA
IDRAULICA
SEMPLICITÀ
DI GESTIONE
RIDOTTI COSTI
DI GESTIONE
FACILE ACCESSIBILITÀ
E AGEVOLE MANUTENZIONE
VELOCITÀ
DI MONTAGGIO
Dotazioni standard
Gli impianti di pressurizzazione idrica Gazebo sono composti da:
- una o più vasche prefabbricate per l’accumulo idrico, con volume utile determinato in base al progetto e al calcolo del fabbisogno, per installazione interrata o fuori terra;
- uno o più locali tecnici prefabbricati, configurati per ospitare le apparecchiature e consentire l’accesso alle operazioni di controllo e manutenzione;
- un gruppo di pressurizzazione con una o più pompe di servizio ad asse verticale multistadio;
- quadri elettrici per l’alimentazione, il comando e il controllo dei componenti dell’impianto.
Dotazioni del locale tecnico
- Fori, manicotti e tubazioni in acciaio inox per i collegamenti idraulici;
- vasi di espansione;
- illuminazione interna ordinaria e di emergenza;
- termoconvettori con termostato ambiente per il controllo della temperatura interna del locale tecnico;
- griglie di aerazione e ventilazione;
- elettroaspiratore per il ricircolo forzato dell’aria;
- una o più pompe antiallagamento;
- sistemi di allarme e segnalazione a distanza.
Dotazioni del gruppo di pressurizzazione
- Una o più pompe di servizio ad asse verticale multistadio, certificate per acque potabili, con motore elettrico monofase o trifase;
- sistema di regolazione mediante inverter;
- trasduttori di pressione o pressostati;
- quadri elettrici di comando e controllo realizzati secondo la Direttiva 2006/42/CE e la norma EN 60204-1;
- sistema di segnalazione cumulativa a distanza degli allarmi e sirene acustico-visive, con possibilità di controllo remoto;
- kit di aspirazione per pompe con installazione a battente positivo oppure pompe autoadescanti per installazione a battente negativo.
Accessori e configurazioni disponibili su richiesta
- Rivestimenti specifici per le superfici interne ed esterne delle vasche, definiti in funzione della destinazione dell’acqua e delle condizioni di installazione;
- coperture pedonali o carrabili, definite in funzione delle condizioni di installazione e dei carichi previsti;
- chiusini e sistemi di accesso in acciaio inox AISI 304, definiti in funzione della configurazione e delle condizioni di installazione;
- soluzioni progettuali specifiche per l’installazione interrata di vasche e locali tecnici in presenza di falda acquifera.
D’IMPIEGO

Insediamenti civili

Insediamenti commerciali, industriali e produttivi

Scuole
e istituti scolastici

Alberghi
e strutture ricettive

Enti
Pubblici
Riferimenti normativi
Il dimensionamento e la configurazione degli impianti idrici e dei sistemi di pressurizzazione vengono definiti nel rispetto delle normative UNI EN 806 e UNI 9182.
I materiali e i componenti destinati al contatto con acqua a uso potabile rispettano quanto previsto dal D.M. 174/2004 e, per i componenti in materiale plastico, dal Regolamento (UE) n. 10/2011.
I quadri elettrici e i sistemi di comando e controllo sono realizzati nel rispetto della norma CEI EN 60204-1 e della normativa europea applicabile alle macchine.
Dimensionamento degli impianti di pressurizzazione idrica
Il dimensionamento di un impianto di pressurizzazione idrica tiene conto della portata e della pressione richieste dalle utenze, delle condizioni disponibili dalla rete di alimentazione, delle caratteristiche dell’edificio e delle modalità di installazione.
DOCUMENTI TECNICI IMPIANTI DI PRESSURIZZAZIONE IDRICA
Per agevolare progettisti, imprese ed enti pubblici nella fase di progettazione, computo e predisposizione della documentazione tecnica, Gazebo S.p.A. mette a disposizione schede tecniche, disegni e voci di capitolato.
Per maggiori informazioni compilare il form.
Voci di Capitolato per Impianti di Pressurizzazione Idrica
A) Rif. SERBATOIO RISERVA IDRICA capacità utile = mc
-
N.ro ____ VASCA monoblocco prefabbricata in C.A. per installazione INTERRATA e/o FUORITERRA realizzato con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotato di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia e rinforzate con costoloni verticali e puntoni/tiranti interni in ACCIAIO INOX AISI 304 – completa di fori e manicotti in acciaio INOX AISI 304 e PVC per innesto tubazioni idrauliche – eventuale trattamento interno uso potabile secondo D.M. 174/2004 e/o alimentare secondo Regolamento Europeo UE 10/2011
Tipo: ____
Dimensioni esterne vasca: cm ____ x ____ x (h=___)
Capacità geometrica interna: ____,___ mc
Capacità netta utile interna =____,___ mc
Peso: ql _____
-
N.ro ____ COPERTURA PEDONALE (carico accid. max. = 200 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A., realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di n.ro 1 chiusino in ghisa sferoidale B125
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=10)
Peso: ql _____
-
N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico leggero (carico accid. max. = 2.000 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di n.ro 1 chiusino in ghisa sferoidale C250
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=16)
Peso: ql _____
-
N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico pesante (carichi stradali di 1° categoria) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di n.ro 1 chiusino in ghisa sferoidale D400
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=20)
Peso: ql _____
B) rif. LOCALE TECNICO
-
N.ro ____ LOCALE TECNICO monoblocco prefabbricato in C.A. per installazione INTERRATA realizzato con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotato di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completo di n.ro 1 scala di accesso alla marinara in inox AISI304, impianto illuminazione interna + emergenza, n.ro 1 convettore di pot. 1,5/2,0 kW con relativo termostato per riscaldamento locale tecnico, n.ro 1 estintore a polvere da Kg. 6,0 avente classe di spegnimento 34A144BC (UNI 11292), n.ro 1 elettropompa sommergibile “antiallagamento” dotata di galleggiante per funzionamento automatico, tubazione di mandata, valvola di ritegno, collettore, quadro elettrico di controllo componenti locale tecnico, fori/manicotti in acciaio INOX AISI 304 e PVC per innesto/passaggio tubazioni idrauliche e ventilazione interna locale, rivestimento protettivo impermeabilizzante superfici esterne realizzato a mezzo stesura di n.ro 3 strati di emulsione bituminosa di colore nero avente ottima resistenza chimica contro soluzioni acide ed alcaline o prodotto similare
Tipo: ____
Dimensioni esterne vasca: cm ____ x ____ x (h=___)
Peso: ql _____
-
N.ro ____ COPERTURA PEDONALE (carico accid. max. = 200 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale B125
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=10)
Peso: ql _____
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N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico leggero (carico accid. max. = 2.000 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale C250
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=16)
Peso: ql _____
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N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico pesante (carichi stradali di 1° categoria) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.),, classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale D400
Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=20)
Peso: ql _____
C) Rif. GRUPPO PRESSURIZZAZIONE IDRICA
-
N.ro 1 GRUPPO PRESSURIZZAZIONE IDRICA preassemblato all’interno del locale tecnico e collaudato c/o ns. sede, composto da:
N.____ ELETTROPOMPA/E DI SERVIZIO centrifuga ad asse verticale avente le seguenti caratteristiche:
| – Installazione | SOTTO o SOPRA BATTENTE |
| – portata elettropompa cad | ___ mc/h |
| – prevalenza elettropompa cad. | ___ mca (____bar) |
| – potenza elettropompa cad. | ___ KW (TRIFASE O MONOFASE) |
| – rendimento elettropompa cad. | ___% |
| – (eventuale gestione elettropompa tramite INVERTER) | |
Completo di:
– N. 1 QUADRO ELETTRICO, assemblato in cassa di lamiera metallica IP 55 collegato e cablato elettricamente per comando pompe;
– Sistema di Start / Stop tramite pressostati / trasduttore di pressione / regolatori di livello
– N. 1 collettore di mandata in acciaio elettrosaldato e verniciato, bi-flangiato, completo di attacchi alle pompe ed alle utenze;
– N. 1 collettore di aspirazione in acciaio elettrosaldato e verniciato, bi-flangiato, completo di attacchi alle pompe ed alle utenze;
– N. ____vasi a membrana da 24lt 16bar/ Serbatoi Autoclave completi di valvole e collegati idraulicamente;
– Tubazioni/raccordi/flange in inox AISI304 realizzate dentro locale tecnico per remotare a bordo dello stesso gli idonei attacchi di aspirazione e mandata
– dichiarazione conformità macchinari e quadri elettrici in rispetto delle normative vigenti in materia.
– completo di materiale elettrico (cavi di idonea sezione, scatole di derivazione, interruttori, termostato ambiente, canalette per passaggio cavi) per realizzazione cablaggio all’interno del locale.
– n.ro 1 scatola a morsettiera per collegamento alimentazioni elettriche gruppo di pressurizzazione;
– Dichiarazione UNI EN 806 certificato per acqua potabile.
FAQ – IMPIANTI PRESSURIZZAZIONE IDRICA
Che cos’è e a cosa serve un impianto di pressurizzazione idrica?
Un impianto di pressurizzazione idrica è un sistema progettato per alimentare le utenze con la portata e la pressione richieste quando le condizioni della rete disponibile non sono sufficienti o risultano variabili.
Può comprendere una riserva idrica, un gruppo di pompaggio, sistemi di regolazione e controllo e un locale tecnico.
La configurazione viene definita in funzione delle caratteristiche dell’edificio o dell’attività, dei consumi previsti e delle prestazioni richieste nei punti di utilizzo.
Quando è necessario installare un impianto di pressurizzazione idrica?
L’installazione può essere necessaria quando la pressione disponibile dall’acquedotto o dalla rete di alimentazione non consente di servire correttamente tutte le utenze.
Questa condizione può verificarsi, ad esempio, negli edifici multipiano, nelle strutture con consumi elevati o variabili e negli impianti caratterizzati da dislivelli o perdite di carico significative.
La necessità deve essere verificata confrontando le condizioni disponibili in ingresso con portata e pressione richieste nei punti più sfavoriti della rete.
A cosa serve la riserva idrica associata al gruppo di pressurizzazione?
La riserva idrica rende disponibile al gruppo di pressurizzazione un volume d’acqua definito in fase progettuale.
Può essere prevista quando l’alimentazione diretta dalla rete non garantisce la portata necessaria, presenta variazioni significative o deve essere separata dal sistema di distribuzione interno.
L’accumulo non sostituisce il gruppo di pressurizzazione: la vasca conserva l’acqua, mentre le pompe la trasferiscono alle utenze alle condizioni richieste.
La necessità della riserva e il relativo volume devono essere valutati caso per caso.
Come si determina il volume della vasca di accumulo?
Il volume utile della vasca viene determinato considerando il fabbisogno idrico dell’edificio o dell’attività, il profilo dei consumi, le portate di punta e le condizioni di reintegro dalla rete di alimentazione.
Possono incidere anche la destinazione d’uso, il numero e la tipologia delle utenze, la variabilità dei consumi ed eventuali prescrizioni progettuali o dell’ente competente.
Non è quindi possibile definire correttamente il volume della riserva sulla base del solo numero di utenti, della superficie o dell’altezza dell’edificio.
Scopri come effettuare il dimensionamento dell’Impianto di Pressurizzazione Idrica.
Quali dati servono per dimensionare un impianto di pressurizzazione idrica?
Per il dimensionamento occorre conoscere la pressione disponibile in ingresso, la pressione richiesta alle utenze, la portata di progetto, i dislivelli e le perdite di carico della rete.
Servono inoltre informazioni sul numero e sulla tipologia dei punti di prelievo, sulla contemporaneità dei consumi, sulla destinazione d’uso e sulle condizioni di alimentazione.
Quando è prevista una riserva idrica devono essere valutati anche il fabbisogno, il volume utile e la capacità di reintegro, oltre agli spazi e alle modalità di installazione.
Come incidono il numero delle utenze e la contemporaneità dei consumi sul dimensionamento?
Il numero complessivo delle utenze non coincide automaticamente con la portata che l’impianto deve fornire.
Occorre considerare la tipologia dei punti di prelievo, il relativo consumo e la probabilità che più utenze funzionino nello stesso momento.
Il fattore di contemporaneità permette di stimare la portata massima realisticamente richiesta, evitando di basare il calcolo sulla semplice somma di tutti i consumi nominali.
Il criterio adottato dipende dalla destinazione d’uso, ad esempio residenziale, ricettiva, commerciale, scolastica o produttiva.
Come incidono la pressione disponibile e quella richiesta sul dimensionamento?
La pressione disponibile nel punto di alimentazione deve essere confrontata con quella necessaria presso l’utenza idraulicamente più sfavorita.
Nel calcolo devono essere considerati anche il dislivello tra il gruppo di pressurizzazione e i punti di utilizzo e le perdite di carico prodotte da tubazioni, raccordi, valvole e altri componenti della rete.
La prevalenza richiesta alle pompe deriva dall’insieme di questi fattori e non può essere determinata considerando soltanto l’altezza dell’edificio o la pressione nominale desiderata.
Da quali fattori dipende la scelta tra pompe verticali multistadio e pompe sommerse?
La scelta dipende dalla configurazione della riserva idrica, dalla posizione del locale tecnico, dalle condizioni di aspirazione e dai valori di portata e prevalenza richiesti.
Le pompe verticali multistadio possono essere installate nel locale tecnico e collegate alla vasca mediante le tubazioni di aspirazione.
Le pompe sommerse vengono invece collocate direttamente all’interno della riserva.
Nella valutazione devono essere considerate anche accessibilità, ingombri, modalità di manutenzione, caratteristiche del sito e sistema di regolazione previsto.
Quanto costa un impianto di pressurizzazione idrica?
Il costo dipende dalle caratteristiche specifiche del progetto e non può essere definito attraverso un prezzo standard.
Tra le principali variabili rientrano il volume della riserva idrica, il numero e le dimensioni delle vasche, la portata e la prevalenza richieste, il numero e il tipo di pompe, il sistema di regolazione e le dotazioni del locale tecnico.
Incidono inoltre le condizioni di trasporto, l’accessibilità del cantiere, la posa e i collegamenti necessari.
Per formulare un preventivo attendibile occorrono quindi i dati tecnici dell’impianto.
Quali collegamenti e predisposizioni devono essere realizzati in cantiere?
Anche quando il locale tecnico e i relativi componenti vengono forniti preassemblati e cablati, il sistema deve essere collegato alle reti e alle utenze presenti nel sito.
Le attività possono comprendere la posa delle strutture prefabbricate, il collegamento alla rete di alimentazione e a quella di distribuzione, l’alimentazione elettrica, gli eventuali scarichi di servizio e i collegamenti per allarmi o segnalazioni.
Devono inoltre essere verificate accessibilità del cantiere, spazi di manovra, quote di posa e predisposizioni previste dal progetto.
Qual è la differenza tra pressurizzazione idrica, sollevamento delle acque reflue e pressurizzazione antincendio?
Un impianto di pressurizzazione idrica alimenta le utenze di acqua pulita o sanitaria con la portata e la pressione richieste.
Una stazione di sollevamento trasferisce invece acque reflue o altri liquidi da una quota inferiore a una superiore e utilizza criteri e componenti adatti alle caratteristiche del fluido.
Un impianto di pressurizzazione antincendio è destinato all’alimentazione di reti come idranti, naspi o sprinkler e viene dimensionato secondo prestazioni e prescrizioni specifiche.
Le tre tipologie di impianto non sono quindi equivalenti né intercambiabili.
Quali interventi di manutenzione richiede un impianto di pressurizzazione idrica?
La manutenzione dipende dalla configurazione dell’impianto e dalle indicazioni contenute nei manuali dei diversi componenti.
Le verifiche possono riguardare il funzionamento delle pompe, le tenute, i sistemi di regolazione, gli eventuali vasi di espansione, il quadro elettrico, i dispositivi di allarme e le dotazioni del locale tecnico.
Se è presente una riserva idrica, devono essere previste anche l’ispezione, la pulizia e, quando necessario, la sanificazione della vasca.
Periodicità e modalità degli interventi vanno definite in base all’utilizzo, alla destinazione dell’acqua e al piano di manutenzione dello specifico impianto.
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