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ACEA S.p.A. ha scelto la professionalità Gazebo
per il nuovo Impianto a Fanghi Attivi per scarico sul suolo.
Alto rendimento depurativo e velocità di montaggio.

Impianto Biologico con Depuratore a Fanghi Attivi per il trattamento delle acque reflue civili di 1.000 AE (abitanti equivalenti) provenienti dall’abitato del Comune di Monte San Giovanni Campano località Colli (FR).

Nell’ambito dei progetti di ammodernamento, ristrutturazione funzionale e sostituzione degli impianti di depurazione ricadenti nel territorio della provincia di Frosinone, ACEA S.p.A. e più precisamente ACEA ATO5 ha commissionato, tramite gara pubblica, la progettazione ed installazione del nuovo Depuratore a Fanghi Attivi per il trattamento dei reflui civili derivanti dagli scarichi della località Colli in Comune di Monte San Giovanni Campano (FR).

Il depuratore installato completamente fuori terra, sorge in una zona non urbanizzata, immerso nel verde delle campagne frusinati. L’impianto di Trattamento e Depurazione dei Reflui Civili garantirà lo scarico finale sul suolo,
in
conformità ai parametri del D.M. 185/2003.

Le acque depurate potranno essere utilizzate anche a scopo irriguo.

Descrizione

Descrizione dell’Impianto Biologico con Depuratore a Fanghi Attivi per scarico sul suolo.

Gazebo S.p.A. si è occupata della progettazione e dell’installazione nonché del collaudo funzionale dell’impianto di depurazione dei liquami di origine civile, delle opere annesse e di tutte le attrezzature che lo compongono.

1

NESSUN
ODORE
MOLESTO

Particolare cura nella progettazione è stata rivolta all’eliminazione di qualsiasi fonte di odori molesti, utilizzando particolari sistemi atti a minimizzare le emissioni gassose in atmosfera.

2

RIDOTTI
ONERI
DI GESTIONE

Le scelte adottate sono ispirate a soluzioni tecniche di sicuro affidamento rivolte a ridurre l’impiego di personale per la conduzione, nonché gli oneri stessi di gestione.

3

VASCHE IN C.A.
DI ULTIMA
GENERAZIONE

Lo scheletro dell’impianto è costituito da una batteria di vasche monoblocco prefabbricate in calcestruzzo armato, prodotte con l’innovativo sistema “SCC Gazebo System”.

4

CALCESTRUZZO
AD ALTA
PERFORMANCE

La Classe di Esposizione del calcestruzzo impiegato è XA2 (Ambiente aggressivo per attacco chimico) che secondo UNI 11104, prevede un massimo rapporto A/C di 0,50, una classe di resistenza minima del calcestruzzo di C32/40 ed un dosaggio minimo di cemento di 340 kg/mc.

Gazebo S.p.A., per rispettare i parametri, per migliorare gli aspetti legati alla impermeabilità e alla durabilità del calcestruzzo e per soddisfare anche le proprie necessità produttive come ad esempio la movimentazione rapida degli elementi, ha utilizzato un calcestruzzo di classe C50/60 (Rck ≥ 600 kg/cm2) confezionato con un cemento ad Alta Resistenza ai Solfati (secondo UNI 9156) di Tipo I 52,5 N-SR5.

Con la parte legante c’è l’introduzione di un additivo iper-fluidificante e di un accelerante.

Una ulteriore aggiunta di fumo di silice è indispensabile per migliorare l’impermeabilità del calcestruzzo e la conseguente perfetta tenuta idraulica delle vasche Gazebo prodotte con l’innovativo “SCC Gazebo System”.

L’impasto ha una consistenza autolivellante con una classe di spandimento SF2 (da 660 a 750 mm) e la parte aggregato è un frantumato di diametro max. pari a 12 mm.

Funzionamento

Funzionamento dell’Impianto di Depurazione a Fanghi Attivi ad ossidazione totale con sistema di finissaggio a microfiltrazione.

Sulla base delle esigenze, è stato individuato un trattamento del tipo “biologico a fanghi attivi ad ossidazione totale con sistema di finissaggio a microfiltrazione”.

Questo sistema di depurazione risulta a livello impiantistico molto compatto (vengono utilizzate vasche prefabbricate monoblocco in C.A.) e consente di raggiungere un elevato e costante rendimento depurativo con la massima semplicità di conduzione.

Gli ampi margini di sicurezza mantenuti nella individuazione dei parametri dimensionali, consentono all’impianto di depurazione di sopportare punte di carico organico ed idraulico superiori al 15-20%, senza che avvengano disfunzioni ai processi biologici operanti all’interno dell’impianto.

Vengono garantiti sicurezza e continuità di esercizio grazie all’alto grado di affidabilità delle apparecchiature elettromeccaniche installate.

Il sistema di aerazione adottato (a micro-bolle) assicura una totale assenza di inconvenienti di tipo igienico-ambientale quali spruzzi, nebulizzazioni dei liquami e odori.

L’impianto risulta pulito, silenzioso ed inodore tanto da poter essere ubicato anche nei pressi di comparti abitativi.

L’eccellente rendimento depurativo consente lo scarico finale sul suolo ideale in assenza di corpi recettori quali fossi, fiumi, torrenti.

Le acque depurate potranno essere utilizzate anche a scopo irriguo.

Vantaggi

Ecco in sintesi i vantaggi garantiti da questo Impianto Biologico
con Depuratore a Fanghi Attivi.

ALTO RENDIMENTO
DEPURATIVO

SCARICO FINALE SUL SUOLO, CON UTILIZZO ANCHE A SCOPO IRRIGUO

COMPATTEZZA
PLANIMETRICA

SEMPLICITÀ
DI GESTIONE

RIDOTTI COSTI
DI GESTIONE

FACILE ACCESSIBILITÀ
E AGEVOLE MANUTENZIONE

ZERO COSTI
DI FERMO IMPIANTO

PERFETTA TENUTA
IDRAULICA

NESSUN ODORE
MOLESTO

In più, in caso di necessità, può essere smontato e installato in altro luogo senza problema alcuno per ciò che riguarda le strutture prefabbricate in C.A., i macchinari, gli strumenti elettronici e il quadro elettrico di comando-controllo.

SEZIONI DI TRATTAMENTO

Schematicamente questo impianto di Depurazione a Fanghi Attivi è costituito da varie sezioni di trattamento che consentono di ottimizzare il processo biologico di depurazione.

1. SCOLMATURA PORTATE

Trattandosi di acque miste è presente un dispositivo che consente lo scarico delle portate di supero in tempo di pioggia attraverso una tubazione di by-pass, all’interno di un manufatto di campionamento dedicato, corredato di strumento per la misura della portata posizionato su un canale artificiale Palmer-Bowlus sagomato, per poi defluire in un pozzetto di confluenza posto a monte dello scarico finale.

2. SOLLEVAMENTO INIZIALE

Le acque miste in arrivo defluiscono in una stazione di sollevamento, nella quale sono installate 3 elettropompe sommergibili (2 principali + 1 di riserva) che invieranno il refluo al comparto successivo di grigliatura meccanica fine a coclea e dissabbiatura meccanica.

3. GRIGLIATURA MECCANICA FINE E DISSABBIATURA LIQUAMI

Si tratta di una apparecchiatura elettromeccanica di pre-trattamento che svolge le seguenti funzioni: separazione dei solidi sospesi nel liquido, sollevamento e trasporto dei solidi separati al di fuori della griglia a coclea con lavaggio degli stessi, compattazione/disidratazione dei solidi estratti per poi essere scaricati in apposito contenitore, separazione delle sabbie, sollevamento e trasporto delle sabbie al di fuori dell’apparecchiatura con disidratazione delle sabbie stesse.

4. ACCUMULO ED EQUALIZZAZIONE

In uscita dal pre-trattamento è previsto un manufatto dotato di sistema di sfioro a stramazzo per deviare le portate > 2,5 Qm.

La portata massima ammessa al biologico è 2,5 Qm mentre l’eccedenza, in caso di pioggia, sarà accumulata in vasche di raccolta, per essere poi trasferita gradualmente al comparto biologico una volta finito l’evento piovoso.

Subito a monte dell’impianto biologico viene prevista una vasca di raccolta per l’omogeneizzazione dei liquami in arrivo che poi saranno rilanciati alle successive fasi con portata e carico costante.
Il rilancio a portata costante avviene tramite un sistema di pompaggio dotato di elettropompe di tipo sommergibile e il comando per l’avviamento automatico delle stesse è assicurato da regolatori di livello a galleggiante; è previsto inoltre un elettro-miscelatore sommerso che consente di omogeneizzare i liquami accumulati.

5. DENITRIFICAZIONE E AERAZIONE/OSSIDAZIONE LIQUAMI

Questa fase rappresenta il cuore dell’impianto dove avvengono quelle trasformazioni che consentono di abbattere gli inquinanti organici ed azotati.

La denitrificazione permette di abbattere i nitrati presenti nel refluo da trattare, nel comparto è presente un miscelatore sommerso.

La fase di aerazione sarà dimensionata in modo tale da far innescare il processo biologico di depurazione che, tramite l’immissione controllata d’aria prodotta da soffianti a canale laterale dotate di inverter elettronici e l’insufflazione in vasca per mezzo di diffusori a micro-bolle, innesca una reazione batterica (fanghi attivi) tale da abbattere gli inquinanti presenti nel refluo.

6. SEDIMENTAZIONE, RICIRCOLO ED ISPESSIMENTO FANGHI

È costituita da sedimentatori statici tipo Dortmund a sezione tronco-piramidale.

In questa sezione i fanghi provenienti dal trattamento precedente di aerazione-ossidazione, vengono fatti decantare sul fondo delle vasche mentre il liquido chiarificato e depurato viene scaricato tramite canalina perimetrale di sfioro.

Il ricircolo del fango dal fondo delle vasche di sedimentazione a quelle di aerazione e denitrificazione, sarà effettuato per mezzo di valvole telescopiche le quali, poste in ciascuna tramoggia di sedimentazione, permetteranno l’estrazione dei fanghi in un’apposita vasca e successivamente verranno ricircolati tramite idonea elettropompa sommergibile.

Infine il fango di supero eccedente viene estratto e accumulato in apposita sezione d’ispessimento per poi essere spurgato/smaltito periodicamente da società autorizzate.

7. MICROFILTRAZIONE A DISCHI

Questa fase è finalizzata alla rimozione dei solidi sospesi che non sono stati precedentemente eliminati e viene condotta tramite l’utilizzo di apposito macchinario di microfiltrazione a dischi in acciaio INOX.

Il sistema di microfiltrazione a dischi in continua rotazione, con lavaggio intermittente automatizzato, opera mediante il principio di funzionamento brevettato della “Filtrazione Dinamico Tangenziale®”.

Il modello installato ULTRASCREEN® è coperto da Brevetti Nazionali ed Internazionali ed è conforme ai Water Recycling Criteria (Title22) dello Stato della California – USA.

Caratteristiche costruttive:

  • Capacità di filtrazione micron 10
  • Costruzione interamente in acciaio INOX AISI 304
  • Settori filtranti estraibili realizzati interamente in acciaio INOX AISI 316L
  • Circuito di lavaggio realizzato in acciaio INOX AISI 304
  • Elettropompa centrifuga di lavaggio
  • Quadro elettrico di comando e controllo IP 55, equipaggiato con PLC – touch screen 7″ con possibilità di rilanciare stato e allarmi macchina al quadro generale dell’impianto
  • Protezioni antinfortunistiche meccaniche ai sensi Direttiva Macchine 2006/42/CE e Direttiva EMC
  • Saldature effettuate in accordo agli standard Europei UNI EN ISO 15614-1, UNI EN ISO 9606-1

8. DISINFEZIONE EFFLUENTE A RAGGI ULTRAVIOLETTI (U.V.)

Questa fase è finalizzata alla rimozione degli organismi patogeni che non sono stati precedentemente eliminati e viene condotta tramite l’utilizzo di un apparecchio di disinfezione costituito da n.2 reattori cilindrici contenti le lampade U.V., da un quadro di controllo con alimentatori elettronici e dal sistema di controllo con interfaccia per l’operatore.

L’impianto è quindi costituito dai seguenti componenti principali:

  • n. 2 Reattori: tubolari in acciaio INOX AISI 316L muniti di attacchi idraulici flangiati e di fori di drenaggio e prelievo campioni.
  • Lampade U.V.: a bassa pressione di vapore di mercurio tipo Amalgama ciascuna, alimentate da un solo capo. La lunghezza dell’arco delle lampade è di 843 mm.
    Le lampade sono protette da tubi di quarzo purissimo.
  • Quadro di controllo, comando e alimentazione (QC): dotato di PLC ha la funzione di presiedere alla logica di funzionamento del sistema.
    Contiene gli alimentatori elettronici (ballast) ed è posizionato vicino al reattore.

9. GARANZIA DI DISINFEZIONE

Valore massimo di Escherichia Coli sull’80% dei campioni = 10 UFC/100 ml

Destinazione acqua (D.M. 185/2003) = scarico sul suolo e/o riutilizzo irriguo

Impianto elettrico e strumentazione elettronica

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA
Sono presenti diversi misuratori di portata ad ultrasuoni per il controllo delle portate dei reflui in ingresso, by-pass e allo scarico e alcuni misuratori di ossigeno disciolto per la rilevazione della quantità di ossigeno presente nel refluo all’interno delle vasche di ossidazione.

IMPIANTO ELETTRICO
L’impianto elettrico è dotato di un quadro generale di comando e controllo tipo PLC e da vari sistemi supportati da inverter elettronici per la regolazione dei macchinari installati (griglie, elettropompe, miscelatori, soffianti, ecc.).

SISTEMA DI TELECONTROLLO
Inoltre risulta presente un sistema di telecontrollo connesso a postazione remota per la supervisione e la modifica dei parametri di funzionamento dei macchinari e la verifica degli allarmi.

Manutenzione

Per agevolare le operazioni di manutenzione ed ispezione sono state installate scale di accesso, passerelle e parapetti in acciaio inossidabile AISI 304 così da ridurre gli effetti corrosivi prodotti dall’umidità.

Montaggio Impianto in soli 10 giorni

l montaggio di questo impianto a Fanghi Attivi ad ossidazione totale è stato eseguito in soli 10 giorni, grazie alla straordinaria flessibilità produttiva e organizzativa e all’importante lavoro di pre-assemblaggio svolto in azienda.

Mettiti in contatto.
Richiedi informazioni sugli Impianti di Depurazione a Fanghi Attivi Gazebo.





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