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Impianto trattamento acque prima pioggia
Impianto trattamento acque prima pioggia

FIB S.r.l. ha scelto l’affidabilità Gazebo per un impianto di Trattamento Acque di Prima Pioggia progettato con particolare attenzione all’automazione.

FIB S.r.l., società con sede legale a Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina, opera nel settore delle forniture industriali e necessitava di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento provenienti da un piazzale impermeabile situato in località Giammoro, nel Comune di Pace del Mela.

L’intervento è stato finalizzato alla gestione e al trattamento delle acque di prima pioggia, in conformità alla normativa vigente in materia di scarichi, con riferimento al D. Lgs. 152/06, Parte Terza.

Dal punto di vista progettuale, per acque di prima pioggia si intendono le acque corrispondenti a una o più precipitazioni atmosferiche di altezza complessiva almeno pari a 5 mm, uniformemente distribuite sull’intera superficie scolante servita dalla rete di raccolta e scarico delle acque meteoriche.

Ai fini del calcolo delle portate, tale valore viene assunto come verificato in un tempo di 15 minuti, considerando per le superfici impermeabili un coefficiente di deflusso pari a 1.

Questa prima frazione dell’evento meteorico risulta generalmente la più carica di sostanze inquinanti, poiché esercita un’azione di dilavamento sulle superfici scoperte, trascinando solidi sedimentabili, sabbie, fanghi, oli, idrocarburi e altri contaminanti.
Per questo motivo deve essere intercettata, accumulata e sottoposta a specifico trattamento depurativo prima dello scarico finale.

Progettazione e Automazione

Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione dell’impianto e alla gestione automatica del ciclo di funzionamento, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli interventi ordinari di conduzione e manutenzione da parte dell’operatore.

I calcoli idraulici sono stati sviluppati sulla base dei dati tecnici forniti dal Committente e, per gli aspetti non specificati, secondo i parametri progettuali adottati nella moderna tecnica di depurazione.

L’impianto è stato dimensionato per garantire il trattamento del volume di prima pioggia corrispondente a una lama d’acqua di 5 mm sulla superficie pavimentata afferente alla vasca di accumulo.

Tutte le vasche prefabbricate impiegate sono state realizzate con l’innovativo “SCC Gazebo System”, un calcestruzzo idrorepellente con nanocomponenti silicatici, studiato per sigillare le porosità capillari del materiale e migliorare le prestazioni del manufatto in termini di impermeabilità, durabilità e qualità costruttiva.

Impianto realizzato

L’impianto realizzato per FIB S.r.l. è composto da una sezione di ingresso e separazione delle acque meteoriche, un comparto di accumulo delle acque di prima pioggia e un sistema di rilancio automatico verso la successiva sezione di disoleazione finale.

Pozzetto scolmatore.

Il comparto di ingresso è costituito da:
N. 1 vasca prefabbricata interrata realizzata con l’innovativo “SCC Gazebo System”.
Dimensioni esterne cm 160 x 180 x h 200 + 20.

In questa vasca vengono convogliate le acque meteoriche di dilavamento provenienti dal piazzale impermeabile.
Il comparto ha la funzione di separare idraulicamente le acque di prima pioggia dalle acque di seconda pioggia: le prime vengono deviate verso il bacino di accumulo e trattamento, mentre le seconde vengono inviate direttamente al recapito finale tramite apposita tubazione di by-pass.

Accumulo Acque di Prima Pioggia.

Il comparto di accumulo è composto da:
N. 3 vasche prefabbricate interrate realizzate con l’innovativo “SCC Gazebo System”.
Volume utile d’accumulo 39 m³ cadauna.
Dimensioni esterne cm 250 x 850 x h 250 + 20 ciascuna.

N.1 vasca prefabbricata interrata realizzata con l’innovativo “SCC Gazebo System”.
Volume utile d’accumulo 25 m³.
Dimensioni esterne cm 250 x 550 x h 250 + 20.

N. 2 elettropompe di potenza cad. 0,75 kW per il rilancio delle acque accumulate e pretrattate alla sezione di disoleazione finale.

La sezione di accumulo riceve e trattiene il volume di prima pioggia previsto dal dimensionamento, evitando il sovraccarico del corpo recettore durante l’evento meteorico e consentendo il successivo invio controllato delle acque alla sezione di disoleazione finale.

Questa parte dell’impianto svolge una duplice funzione:

  • trattenere le acque di prima pioggia fino alla conclusione dell’evento meteorico, evitando il rilascio immediato al recapito finale;
  • favorire la separazione delle sostanze sedimentabili presenti nelle acque meteoriche di dilavamento, come sabbie, fanghi e morchie.

Rilancio automatico alla disoleazione finale.
Il rilancio delle acque accumulate e pretrattate alla sezione di disoleazione finale è affidato alle 2 elettropompe da 0,75 kW ciascuna.
Il funzionamento delle elettropompe è gestito da apposita logica elettronica PLC.
Al termine dell’evento meteorico, il sistema avvia automaticamente le pompe con un ritardo impostabile da quadro elettrico, garantendo lo svuotamento progressivo del bacino di accumulo entro le 48-72 ore previste dalla normativa.
Le elettropompe sono impostate con una portata contenuta, in modo da convogliare le acque accumulate alla sezione di disoleazione senza sovraccarichi idraulici e con continuità di trattamento.

COMPARTO DI DECANTAZIONE – ACCUMULO – RILANCIO
Volume Accumulo Vasche Prima Pioggia 140 m³
Portata regolata elettropompe 3 l/s (max)

Trattamento Acque di Prima Pioggia.

La sezione di trattamento finale è costituita da un dissabbiatore/disoleatore conforme alla norma UNI EN 858, composto da:
N. 1 vasca prefabbricata interrata realizzata con l’innovativo “SCC Gazebo System”.
Dimensioni esterne cm 160 x 180 x h 250 + 20.
Prodotto conforme alla norma UNI EN 858-1, completo di DoP – Dichiarazione di Prestazione – ed etichetta CE.

Il comparto è completo di filtrazione a coalescenza e chiusura automatica con otturatore a galleggiante.

Nella sezione di disoleazione avviene la separazione delle tracce di liquidi leggeri, quali oli e idrocarburi, mediante principio statico basato sulla differenza di peso specifico tra acqua e liquidi leggeri.

Il filtro a coalescenza consente di trattenere eventuali goccioline di olio in sospensione, migliorando l’efficienza di separazione, mentre l’otturatore a galleggiante, tarato per liquidi leggeri, interviene per evitare possibili sversamenti accidentali di oli allo scarico finale.

COMPARTO DI DISOLEAZIONE
Disoleatore statico (UNI EN 858-1) Certificato con DoP
Portata massima trattamento 8 l/s
Massa volumica oli fino a 0,85 g/cm³
Volume separazione 3 m³
Oli in uscita < 5 mg/l

Per i parametri dello scarico trattato – solidi sospesi, grassi e oli minerali, idrocarburi totali – il riferimento normativo è il D. Lgs. 152/06, Parte Terza, Allegato 5, Tabella 3, relativo allo scarico in acque superficiali. L’impianto è progettato per garantire il pieno rispetto dei limiti di emissione previsti.

Lastre di copertura.

Tutte le lastre di copertura sono state dimensionate e prodotte per garantire la resistenza ai carichi stradali di 1ª categoria, consentendo il transito di mezzi pesanti.

Vantaggi dell’impianto realizzato

VASCHE INDISTRUTTIBILI
DI ULTIMA GENERAZIONE

PROGETTAZIONE
CUSTOMIZZATA

ALTA
AUTOMAZIONE

FACILITÀ
DI GESTIONE

COSTI DI MANUTENZIONE
E GESTIONE RIDOTTI

ZERO COSTI
DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

AFFIDABILITÀ
E DURABILITÀ

delle apparecchiature
installate

COMPATTEZZA
PLANIMETRICA

SICUREZZA E
CONTINUITÀ DI ESERCIZIO

per l’alto grado di affidabilità delle apparecchiature installate

Mettiti in contatto.
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