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STAZIONI DI SOLLEVAMENTO E POMPAGGIO

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Stazioni di Sollevamento e Pompaggio prefabbricate
per Acque Nere, Potabili e Fognature

La stazione di sollevamento/pompaggio è un impianto che consente di pompare e trasferire acque nere/bianche a quote superiori.

L’utilizzo delle stazioni di sollevamento diventa necessario laddove la sola gravità non sia sufficiente, per esempio nel caso dei reflui civili ed industriali che si trovano ad una quota inferiore rispetto al sistema fognario o al sistema di depurazione.

Le Stazioni di Sollevamento e Pompaggio Prefabbricate Gazebo, utilizzate per il rilancio delle acque reflue civili e industriali ed acque potabili, vengono fornite già complete al loro interno di pompe di sollevamento, tubi guida, tubazioni di mandata, valvolame, sonde di livello, corredate di quadro elettrico eventualmente di tipo stradale e relativi accessori per il corretto funzionamento.

La parti fondamentali di una Stazione di Sollevamento sono le elettropompe sommergibili, la vasca di contenimento delle acque e il quadro elettrico di comando e controllo.

Le Stazioni di Sollevamento Gazebo sono composte da vasche monoblocco prefabbricate in C.A. realizzate con gli innovativi “FRC Gazebo System” o “SCC Gazebo System” e corredate da elettropompe ad alto rendimento.

L’utilizzo delle nostre vasche prefabbricate interrate per il contenimento di liquami presenta numerosi vantaggi tra cui garanzia di massima tenuta idraulica e stabilità strutturale, modularità, velocità di montaggio, risparmi sui costi di installazione e carrabilità (copertura pedonale o carrabile per traffico leggero e pesante).

Le stazioni di Sollevamento e Pompaggio Gazebo
garantiscono molti vantaggi

ELETTROPOMPE SOMMERGIBILI AD ALTO RENDIMENTO E BASSO CONSUMO ENERGETICO

COMPATTEZZA
PLANIMETRICA

SEMPLICITÀ
DI GESTIONE

RIDOTTI COSTI
DI GESTIONE

FACILE ACCESSIBILITÀ
E AGEVOLE MANUTENZIONE

ZERO COSTI
DI FERMO IMPIANTO

PERFETTA TENUTA
IDRAULICA

VELOCITÀ
DI MONTAGGIO

In più, in caso di necessità, l’Impianto di Sollevamento e Pompaggio Gazebo può essere smontato e installato in altro luogo senza problema alcuno per ciò che riguarda le strutture prefabbricate in C.A., i macchinari, gli strumenti elettronici e il quadro elettrico di comando-controllo.

Configurazione impiantistica delle Stazioni di Sollevamento e Pompaggio

VASCA D’ACCUMULO

Una vasca d’accumulo dell’acqua in arrivo (pozzo pompe), dimensionata con un volume adeguato a consentire il corretto funzionamento dell’impianto (numero di pompe /relativi avviamenti orari e tempo di permanenza acque nere/liquami nella vasca per evitare fenomeni ossidativi).

GRUPPO ELETTROPOMPE

Un gruppo di elettropompe sommergibili variabile da 2 a 4 la cui prevalenza è data dalla somma del dislivello geodetico tra la sezione di aspirazione delle pompe e la quota di arrivo delle condotte e delle perdite di carico calcolate tenendo conto delle caratteristiche della tubazione idraulica premente (diametro, lunghezza e numero curve).

CAMERA DI MANOVRA

Una vasca più piccola adiacente al pozzo pompe, in cui sono alloggiate le tubazioni di mandata delle pompe e le relative valvole di intercettazione idraulica e dal quale parte la tubazione premente dell’impianto.

QUADRO ELETTRICO

Un quadro elettrico di controllo della Stazione di Sollevamento per gestire i regolatori di livello a variazione di assetto che comandano le operazioni di attacco e stacco delle pompe a livelli prefissati nella vasca.

TELECONTROLLO

Su richiesta del committente gli Impianti di Sollevamento possono essere dotati di sistema di telecontrollo per consentire la gestione da postazione remota.

Dotazioni standard

Gli Impianti di Sollevamento Gazebo sono composti da vasche monoblocco prefabbricate in C.A. di ultima generazione, corredate di tutti i dispositivi quali:

  • Manicotti in PVC e acciaio INOX per collegamento tubazioni
  • Elettropompe sommergibili di sollevamento con basamento per accoppiamento rapido
  • Catene in acciaio INOX AISI 304/316 con grillo
  • Valvole di ritegno a palla in ghisa
  • Valvole a saracinesca a cuneo gommato, in ghisa
  • Tubi di guida in acciaio INOX AISI 304/316
  • Tubazioni di mandata in acciaio INOX AISI 304/316
  • Rilevatori di livello a variazione di assetto (galleggianti)
  • Quadro elettrico di comando e controllo

Accessori

  • Rivestimenti specifici per le superfici interne ed esterne della vasca
  • Coperture pedonali e carrabili
  • Chiusini in ghisa sferoidale, lamiera zincata, acciaio INOX
  • Sensori di livello tipo: piezoresistivo, piezocapacitivo, idrostatico, ad ultrasuoni, radar
  • Sistema elettronico di gestione PLC
  • Sistema di telecontrollo
  • Misuratori di portata elettromagnetici
  • Predisposizioni per installazione vasca in presenza di falda acquifera sotterranea

Campi d’impiego

  • Acque reflue civili
    (nere domestiche, luride)
  • Acque meteoriche
  • Acque reflue industriali
  • Acque per fognature
  • Liquami zootecnici
  • Acque potabili ad uso umano

Dimensionamento

Gli aspetti fondamentali di cui tenere conto quando si cura il dimensionamento e la progettazione di un impianto di pompaggio per acque nere sono:

  • Il volume della vasca di accumulo che deve essere adeguato a consentire il regolare funzionamento della stazione
  • Potenza, numero e tipo di elettropompe che devono effettuare il rilancio delle acque

Il volume della vasca deve consentire un numero non troppo elevato di avviamenti orari (tipicamente non maggiore di 10) ed evitare una lunga permanenza dei liquami nella stazione per impedire fenomeni ossidativi, sedimentativi e fermentativi.

La scelta delle pompe invece dipende da diversi fattori quali:

  • Dislivello da superare
  • Tipologia di refluo da pompare (reflui diversi possono richiedere pompe specifiche con giranti tipo: vortex, a canali, trituratrici, ecc.)

DOCUMENTI TECNICI STAZIONI DI SOLLEVAMENTO

I professionisti interessati a voci di capitolato, schemi, schede e disegni tecnici, file dwg e PDF possono accedere alla documentazione tecnica, o per maggiori informazioni compilare il form.

1. SCHEDA TECNICA
STAZIONI DI SOLLEVAMENTO – POMPAGGIO

DISEGNO TECNICO
STAZIONI DI SOLLEVAMENTO – POMPAGGIO

VOCI DI CAPITOLATO
STAZIONI DI SOLLEVAMENTO – POMPAGGIO

Voci di Capitolato per Stazioni di Sollevamento

N.ro ____ STAZIONE DI SOLLEVAMENTO mod. GAZEBO monoblocco prefabbricata in C.A. da interrare realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di n.ro 2 elettropompe sommergibili di sollevamento aventi portata _______ mc/h prevalenza _____ m, complete ognuna di basamento per accoppiamento rapido alla tubazione di mandata con ancoraggio superiore tubo di guida, chiavarde ed accessori vari, catene in acciaio INOX con grillo, valvole a saracinesca in ghisa a corpo piatto, valvole di ritegno a palla in ghisa, tubazione di mandata in acciaio INOX AISI 304, regolatori di livello a variazioni di assetto completi di cavo e staffa di supporto, quadro elettrico di comando e controllo delle utenze corredato di batteria tampone e carica batteria per allarme “assenza tensione”

Tipo: SS-__
Dimensioni esterne vasca: cm ____ x ____ x (h=___)
Capacità geometrica interna: ____ m3
Portata elettropompe: _____ l/s
Prevalenza elettropompe: _____ m
Potenza motore: _____ kW
Tensione: ____ V
Tubazione di mandata: DN ____ mm
Peso: ql ____

N.ro ____ COPERTURA PEDONALE (carico accid. max. = 200 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale B125

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=10)
Peso: ql _____

N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico leggero (carico accid. max. = 2.000 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale C250

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=16)
Peso: ql _____

N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico pesante (carichi stradali di 1° categoria) monoblocco prefabbricata in C.A. realizzata con calcestruzzo autocompattante SCC (Self Compacting Concrete), confezionato con CEMENTO PORTLAND conforme a UNI EN 197-1, con aggiunta di minerali tipo I – carbonato di calcio filler ventilato ed inerti conformi a UNI EN 12620, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF1 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo) conformi norma UNI EN 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia – completa di chiusini in ghisa sferoidale D400

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=20)
Peso: ql _____

N.ro ____ VASCA per ALLOGGIO VALVOLAME mod. GAZEBO monoblocco prefabbricata in C.A.V. da interrare rinforzata con costoloni verticali e puntoni/tiranti interni in acciaio INOX AISI 304, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia, realizzata con calcestruzzo confezionato con cemento PORTLAND tipo I 52,5R conforme alla norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme alla norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi alla norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg/cmq), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo), XA2 (cls resistente ad ambienti chimici aggressivi) conformi alla norma UNI 206-1, vibrato su casseri metallici e STAGIONATO A VAPORE con CICLO di TEMPERATURA CONTROLLATO, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglie quadrate/rettangolari tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018 completa di valvole a saracinesca in ghisa a corpo piatto, valvole di ritegno a palla in ghisa, collettore in acciaio INOX AISI 304 completo di flange, raccordi e bulloneria.

Tipo: SS-__
Dimensioni esterne vasca: cm ____ x ____ x (h=___)
Peso: ql ____

N.ro ____ COPERTURA PEDONALE (carico accid. max. = 200 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A.V. avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia, realizzata con calcestruzzo confezionato con cemento PORTLAND tipo I 52,5R conforme alla norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme alla norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi alla norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg/cmq), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo), XA2 (cls resistente ad ambienti chimici aggressivi) conformi alla norma UNI 206-1, vibrato su casseri metallici e STAGIONATO A VAPORE con CICLO di TEMPERATURA CONTROLLATO, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglie quadrate/rettangolari tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018 – completa di chiusini in ghisa sferoidale B125

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=10)
Peso: ql _____

N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico leggero (carico accid. max. = 2.000 Kg/mq) monoblocco prefabbricata in C.A.V. avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia, realizzata con calcestruzzo confezionato con cemento PORTLAND tipo I 52,5R conforme alla norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme alla norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi alla norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg/cmq), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo), XA2 (cls resistente ad ambienti chimici aggressivi) conformi alla norma UNI 206-1, vibrato su casseri metallici e STAGIONATO A VAPORE con CICLO di TEMPERATURA CONTROLLATO, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglie quadrate/rettangolari tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018 – completa di chiusini in ghisa sferoidale C250

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=16)
Peso: ql _____

N.ro ____ COPERTURA CARRABILE traffico pesante (carichi stradali di 1° categoria) monoblocco prefabbricata in C.A.V. avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia, realizzata con calcestruzzo confezionato con cemento PORTLAND tipo I 52,5R conforme alla norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme alla norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi alla norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg/cmq), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo), XA2 (cls resistente ad ambienti chimici aggressivi) conformi alla norma UNI 206-1, vibrato su casseri metallici e STAGIONATO A VAPORE con CICLO di TEMPERATURA CONTROLLATO, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglie quadrate/rettangolari tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018 – completa di chiusini in ghisa sferoidale D400

Dimensioni esterne copertura: cm ___ x ____ x (spessore=20)
Peso: ql _____

OPZIONI

N.ro 1 VASCA SENZA FONDO (PROLUNGA) monoblocco prefabbricata in C.A.V. rinforzata con costoloni verticali e puntoni/tiranti interni in acciaio INOX AISI 304, avente superfici esterne ed interne con finitura faccia a vista a totale eliminazione di porosità e nidi di ghiaia, realizzata con calcestruzzo confezionato con cemento PORTLAND tipo I 52,5R conforme alla norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme alla norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi alla norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C50/60 (Rck ≥ 600 Kg/cmq), classi di esposizione XC4 (cls resistente alla corrosione da carbonatazione), XS2/XD2 (cls resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (cls resistente all’attacco del gelo/disgelo), XA2 (cls resistente ad ambienti chimici aggressivi) conformi alla norma UNI 206-1, vibrato su casseri metallici e STAGIONATO A VAPORE con CICLO di TEMPERATURA CONTROLLATO, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata e rete elettrosaldata a maglie quadrate/rettangolari tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 17.01.2018 – completa di piastre in acciaio verniciato e tasselli ad espansione in acciaio INOX AISI 316 per ancoraggio alla vasca sottostante (fondello) e banda bituminosa per sigillatura giunto fondello-prolunga.

Tipo: SS-_____
Dimensioni esterne prolunga: cm ____ x ____ x (h=___)
Peso: ql _____

Riferimenti Normativi

Ecco un breve riepilogo dei principali riferimenti normativi inerenti le stazioni e gli impianti di pompaggio per acque nere/liquami.

Velocità di scorrimento nella tubazione di mandata
La norma UNI EN 12056-4 prescrive che la velocità di scorrimento nella tubazione di mandata non deve essere minore di 0,7 m/s (per evitare il rischio ostruzioni) e maggiore di 2,3 m/s (per non generare perdite di carico troppo alte) per gli impianti di sollevamento di liquami/acque nere senza trituratore e prescrive un diametro minimo del condotto di scarico di diametro nominale 80 mm.

Tempo di sedimentazione del liquame
Il punto 7 della norma EN 752-4:1997 stabilisce: “la setticità deve essere limitata”.
Il Tempo di permanenza nella vasca di accumulo dovrebbe essere molto basso per minimizzare la possibilità di sedimentazione e di fermentazione (in letteratura vengono spesso indicati massimo 30 minuti).

La norma UNI EN 12056-4 suggerisce una durata minima di funzionamento di:

  • 2,2 sec. per pompe fino a 2,5 kW
  • 5,5 sec. per pompe da 2,5 a 7,5 kW
  • 5,5 sec. per pompe oltre 7,5 kW ed un pompaggio minimo di 20 litri

In modo più restrittivo i costruttori di pompe suggeriscono:

  • Massimo 12 avviamenti/ora per pompe fino a 5 kW
  • Massimo 8 avviamenti/ora per pompe oltre 20 kW

Sempre la norma UNI EN 12056-4 prescrive:
“i condotti di scarico devono essere in grado di resistere ad una pressione di almeno 1,5 volte la pressione massima di funzionamento dell’impianto.”

FAQ – STAZIONI DI SOLLEVAMENTO E POMPAGGIO

Come capire se è necessario prevedere una stazione di sollevamento in un progetto fognario?

La necessità di una stazione di sollevamento viene generalmente valutata quando le acque reflue o meteoriche non possono raggiungere il recapito finale per gravità.
La verifica richiede normalmente l’analisi delle quote altimetriche, della posizione della rete ricevente, delle portate da smaltire e delle caratteristiche del tracciato.
Situazioni di questo tipo possono verificarsi in lottizzazioni, ampliamenti industriali, sottopassi, edifici interrati o aree poste a quota inferiore rispetto alla rete fognaria esistente.

Quali dati servono per dimensionare una stazione di sollevamento?

Per dimensionare correttamente una stazione di sollevamento è normalmente necessario conoscere la portata da gestire, il dislivello da superare, la lunghezza della condotta premente, le perdite di carico, la tipologia di refluo e il numero di utenti o Abitanti Equivalenti.
In molti casi possono essere richiesti anche elaborati progettuali, quote altimetriche e indicazioni dell’ente gestore.

Quali prescrizioni dell'ente gestore possono influenzare il progetto di una stazione di sollevamento?

Il progetto di una stazione di sollevamento può essere influenzato dalle prescrizioni dell’ente gestore della rete fognaria o del servizio idrico integrato.
In funzione del contesto territoriale possono essere richieste specifiche relative a materiali, configurazione delle elettropompe, sistemi di controllo e teleallarme, dispositivi di sicurezza, caratteristiche delle apparecchiature elettromeccaniche o modalità di collegamento alla rete esistente.
La verifica preventiva delle prescrizioni applicabili può contribuire a facilitare le fasi autorizzative e di approvazione del progetto.

Quali criteri influenzano la scelta delle pompe in una stazione di sollevamento?

La scelta delle elettropompe dipende da diversi fattori progettuali, tra cui portata richiesta, prevalenza, caratteristiche del refluo, presenza di solidi, lunghezza della condotta premente e continuità di servizio richiesta.
In funzione dell’applicazione possono essere adottate differenti tipologie di pompe e configurazioni impiantistiche, da valutare caso per caso.

Quando è opportuno utilizzare pompe trituratrici, vortex o a canale?

La tipologia di pompa viene generalmente selezionata in funzione delle caratteristiche del liquido da sollevare e delle prestazioni richieste.
In presenza di reflui contenenti materiali filamentosi o solidi particolari possono essere valutate soluzioni trituratrici, mentre in altri casi possono risultare più adatte pompe vortex o a canale.
La configurazione ottimale dipende dalle caratteristiche dell’impianto e dalle condizioni di esercizio previste.

È possibile prevedere pompe di riserva in una stazione di sollevamento?

In molte applicazioni è possibile prevedere configurazioni con più elettropompe, inclusa una pompa di riserva o alternanza di funzionamento, in base alle esigenze progettuali e operative dell’impianto.
La soluzione più adatta dipende dalla continuità di servizio richiesta, dalle portate previste e dalle prescrizioni del progetto.

Quale documentazione tecnica è utile in fase di progettazione di una stazione di sollevamento?

In fase di progettazione possono essere utili elaborati grafici, schede tecniche delle apparecchiature, sezioni tipo, dati dimensionali, voci di capitolato, informazioni sui materiali costruttivi e documentazione relativa ai componenti elettromeccanici.
La disponibilità della documentazione può variare in funzione della configurazione dell’impianto e del livello di approfondimento richiesto dal progetto.

Quali caratteristiche possono aumentare la durabilità di una stazione di sollevamento prefabbricata?

La durabilità di una stazione di sollevamento dipende da diversi fattori progettuali e costruttivi, tra cui qualità del calcestruzzo, impermeabilità della vasca, resistenza agli ambienti aggressivi e corretta scelta dei materiali.
In funzione dell’applicazione, possono essere utilizzate soluzioni in calcestruzzo autocompattante o fibrorinforzato e cementi adatti ad ambienti soggetti ad aggressione chimica, nel rispetto delle classi di esposizione previste dalla normativa.

Le stazioni di sollevamento prefabbricate possono essere installate sotto aree carrabili?

Sì, le stazioni di sollevamento prefabbricate possono essere progettate per installazioni sotto aree carrabili, piazzali o zone soggette a traffico veicolare.
La configurazione della copertura, della soletta e dei chiusini deve essere definita in funzione dei carichi previsti e delle condizioni di esercizio, secondo le prescrizioni progettuali e normative applicabili.

Quando può essere utile un modello BIM per una stazione di sollevamento?

L’utilizzo di un modello BIM può essere utile quando la stazione di sollevamento deve essere integrata all’interno di progetti complessi che coinvolgono più discipline, come opere civili, reti tecnologiche, infrastrutture o interventi di urbanizzazione.
I modelli BIM possono facilitare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, la verifica degli ingombri, la gestione delle interferenze e lo sviluppo della documentazione progettuale.
La disponibilità dei modelli e del relativo livello di dettaglio deve essere verificata in funzione della configurazione richiesta e delle esigenze del progetto.

Come si calcola la prevalenza richiesta per una stazione di sollevamento?

La prevalenza richiesta dipende dalla differenza di quota tra il punto di raccolta e il punto di scarico, oltre alle perdite di carico generate dalla condotta e dagli accessori installati.
Per il corretto dimensionamento è generalmente necessario valutare il profilo altimetrico del tracciato, le lunghezze delle tubazioni, le portate previste e le caratteristiche idrauliche dell’impianto.

Come ridurre il rischio di sedimentazioni e formazione di odori all'interno della vasca?

La corretta progettazione della vasca e del sistema di pompaggio può contribuire a limitare fenomeni di sedimentazione e tempi di permanenza eccessivi dei reflui.
Aspetti come geometria della vasca, regolazione dei livelli di esercizio, scelta delle pompe e modalità di gestione dell’impianto possono influenzare il comportamento del sistema nel tempo.

Quali verifiche devono essere effettuate in presenza di falda acquifera?

In presenza di falda acquifera è normalmente necessario valutare aspetti geotecnici, strutturali e idraulici che possono influenzare il comportamento dell’opera.
Tra gli elementi da verificare rientrano la spinta idrostatica, il rischio di galleggiamento, la tenuta della struttura e le modalità di posa previste dal progetto.

Quando conviene prevedere sistemi di telecontrollo per una stazione di sollevamento?

I sistemi di telecontrollo possono essere particolarmente utili quando è necessario monitorare il funzionamento dell’impianto da remoto, gestire segnalazioni di allarme o raccogliere dati operativi.
La loro adozione viene frequentemente valutata per impianti distribuiti sul territorio, infrastrutture pubbliche, reti fognarie e applicazioni dove la continuità di servizio riveste un ruolo rilevante.

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